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giovedì 6 ottobre 2011

Il razzismo non è scomparso . . . come cambiare le cose?

Chi fa la maestra lo sa. Viviamo di emozioni.
I bambini sono esseri straordinari che sanno far sorridere con nulla e far piangere con niente.
Viviamo di emozioni, si . . . ma non sempre positive.
Sono seriamente preoccupata per le generazioni che stanno crescendo e vorrei poter fare qualcosa.
So che non si deve fare di tutta l’erba un fascio ma l’anno scorso ho lavorato con bambini razzisti al massimo e quest’anno, cambio scuola e classe, ma la situazione non cambia! Ovviamente non tutti gli elementi di queste classi erano degni di questo appellativo disdicevole, ma la maggior parte si.
Speravo che quella classe fosse un caso isolato e invece la triste realtà è ben altra . . . 


E se pensate che la mia esperienza di insegnante di sostegno è limitata a questi due anni, beh capirete perché trovo la cosa scoraggiante.

Situazione: cambio di bachi mensile. Uno dei bambini bulletti finisce di fianco alla bambina senegalese nuova arrivata che parla pochissimo italiano.
Bulletto: Stai lontana! Tieni la tua roba sul tuo banco e non infettare il mio! (le sposta il banco allontanandolo dal suo)
La bambina ride non capendo ancora bene la lingua ( per sua fortuna in questo caso!)
L’insegnante interviene rimettendo il banco al suo posto “Il banco deve stare qui, che hai? Perché  fai cosi?”
Bulletto: ci penserà mia madre a risolvere questa situazione, questa puzza! E tu stammi lontana!( rivolta alla bambina)

E’ davvero spiazzante e triste vedere certi atteggiamenti e sentire certe frasi da parte di un bambino di 10 anni!! E sapete qual è la cosa brutta? Che bambini come questi ( bulletti fatti e finiti) saranno il futuro della nostra società!! Potrebbero essere i nostri futuri politici ( o calciatori viste le loro aspirazioni cosi alte e ricche di valori ) . . .
Vorrei fare qualcosa, ma ora, oggi sono un pochino scoraggiata …
Una maestra di fronte ad atteggiamenti simili – e vi assicuro che questa è ancora una situazione soft e delicata -  come può fare? Noi abbiamo il compito di educare i bambini, di insegnargli a stare al mondo e ad apprendere . . .  L’educazione dovrebbe partire dalla  famiglia ed essere rafforzata a scuola . . . ma se i genitori sono i primi ad avere atteggiamenti di questo genere e difendono il figlioletto che “non deve sorbire questo peso” ( avere a fianco una compagna senegalese… che peso! -.- ) come può un’insegnante cambiare le cose?
Devo trovare un modo. Ci devo provare!!! 



E io che speravo che il razzismo fosse praticamente scomparso . . .  povera illusa!

Maestre, amici, lettori . . . un consiglio??

2 commenti:

Anonimo ha detto...

i bambini sono razzisti perché lo sono i genitori

Ntina ha detto...

Sicuramente! Non si nasce razzisti . . .

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